Il Centro di Musica Antica nasce a Bergamo nel 1993 per iniziativa di un gruppo di musicisti non solo bergamaschi interessati allo studio, alla riproposizione ed alla esecuzione di musica del periodo rinascimentale e barocco.  Senza pretese di assolutezza, il cammino del Centro si riconduce al concetto di interpretazione solamente all'interno di una disciplina filologica, tuttora
in via di perfezionamento ed in costante evoluzione; questo non tanto per cercare di riprodurre o di riprovare una "univoca" sensazione d'epoca (del resto inesistente anche nei periodi presi in esame), ma per tentare un approfondimento del valore artistico di opere del passato, oltre che attraverso la sensibilità artistica degli esecutori, anche e soprattutto attraverso lo studio del ruolo storico dei vari compositori, della evoluzione delle pratiche vocali e strumentali, degli originali meccanismi di produzione e fruizione dell'opera d'arte musicale.
Il Centro di Musica Antica di Bergamo si è specializzato nel corso degli anni nella ricerca e nella esecuzione di musiche italiane ed europee del seicento e del settecento, senza tuttavia disdegnare “incursioni” in epoche a noi più vicine. Attraverso la ricerca nelle biblioteche italiane ed europee di un repertorio meno consueto i musicisti del Centro intendono proporre con la dovuta attenzione filologica programmi che hanno avuto una destinazione prevalentemente sacra o cameristica.
Musiche vocali e strumentali, sacre e profane, costituiscono un materiale che viene costantemente rielaborato e reinventato alla luce delle conoscenze storiche sia per quanto riguarda la prassi esecutiva sia l’uso di strumenti musicali storicamente attendibili.
Speciale attenzione è riservata ai compositori italiani o comunque di area italiana perché costituiscono il naturale retaggio storico dei musicisti che compongono le diverse formazioni.
Particole impegno è inoltre dedicato ai musicisti bergamaschi o di area bergamasca; nel corso di quasi due decenni i componenti della Associazione hanno organizzato in tale ambito convegni e festival (si ricorda in particolare quello organizzato in occasione del 300 della morte di G. Legrenzi, in collaborazione con il Comune di Clusone), prodotto programmi di concerto sia sacri che profani, effettuato registrazioni discografiche.
Gli esecutori che di volta in volta si alternano nei diversi repertori hanno differenti provenienze e formazioni nella esecuzione di brani musicali antichi, grande esperienza strumentale e concertistica, nutriti curricula in diversi gruppi e rinomate orchestre.
Monografie dedicate a particolari musicisti, aree geografiche musicali e culturali, stili compositivi ed esecutivi sono  i temi specifici nei vari programmi del complesso.
Nella sintesi delle esperienze esecutive diverse e dei differenti repertori si articolano le seguenti proposte musicali, che non esauriscono il repertorio del gruppo, nell’intento di ricostruire il più possibile un gusto, uno stile, una sonorità di un passato che ci appartiene.
Le diverse formazioni del Centro di Musica Antica di Bergamo hanno suonato in numerosissime città d'Italia, Svizzera, Lussemburgo, Francia, Germania e partecipato a importanti stagioni concertistiche ed a rassegne specializzate; tra le più significative partecipazioni, vale la pena ricordare "Musica Pomposa" nella omonima Abbazia, "Arte e Musica Antica" di Lallio, il "Festival Cusiano di Musica Antica", "MusicaEstate" di Pesaro, "Musica in Rocca" di Imola, i concerti alla "Sala Laudamo" di Messina, la "Kammeroper" di Francoforte, il "Festival dei Saraceni" di Mondovì, il Festival di Musica Sacra di Varazze …
Nel febbraio 2001 ha pubblicato per la Rusty Records di Milano un CD dedicato ad autori napoletani del XVIII secolo.
Nel giugno 2003 è uscito per la casa “La Bottega Discantica” un secondo CD, dedicato ai compositori bergamaschi Giovanni Legrenzi e Giovanni Cavaccio.


  Sito web:  www.centromusicaantica.it
Academia Legrenziana
(con strumenti d'epoca)