Un anno di grandi produzioni, il 2009, culmina nel 2010 in una serie di importanti produzioni discografiche. Il soprano Pamela Lucciarini - dopo il Demofoonte di Jommelli diretto da Muti a l’Opéra Garnier e Ravenna Festival; l’ Incoronazione di Poppea diretta da Cavina a Regensburg e alla Cité de la Musique di Parigi; l’Oratorio Jahel di Galuppi in prima moderna al Festival Galuppi di Venezia - torna in grande stile alle incisioni con quattro CD e un DVD, tutti di grande prestigio artistico e di interesse musicologico.
La prima uscita dell’anno è L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi (pubblicata da Glossa) con La Venexiana diretta da Claudio Cavina.
Ad aprile Pamela Lucciarini sarà protagonista del cd “Si salvi chi può”- Cantate morali romane eseguite con l’Ensemble Recitarcantando (www.recitarcantando.it); il disco sarà allegato al numero 3 della rivista bimestrale Classic Antiqua in vendita nelle edicole. Interamente dedicato ad alcuni dei maggiori compositori romani del XVII secolo - Luigi Rossi, Giacomo Carissimi, Alessandro Stradella, Bernardo Pasquini - il cd sarà ristampato da Clavis nel 2011.
Sempre nel mese di aprile Clavis pubblica in cd l’accattivante programma dedicato ad Antonio Caldara e Anastasio Lingua - Cantate, sempre con Recitarcantando.
Per il 2010 sono inoltre annunciati: Barbara Strozzi, Integrale dei duetti con il soprano Angela Bucci e Recitarcantando Salmi concertati a 5 voci op. 1 del compositore lucchese Francesco Maria Stiava (1640-1702) eseguite con l’Ensemble San Felice diretto da Federico Bardazzi.
Le esperienze discografiche giungono in un anno denso di impegni per Pamela Lucciarini, con presenze di spicco nei Festival internazionali tra le quali ricordiamo gli oratori La Fenice sul rogo ovvero la morte di San Giuseppe, con Europa Galante diretta da Fabio Biondi al Festival Pergolesi Spontini di Jesi (giugno) e Gioas re di Giuda di Niccolò Jommelli con Romabarocca Ensemble diretto da Lorenzo Tozzi al Festival di Viterbo (agosto).
Infine per gennaio 2011 si annuncia una produzione destinata a fare notizia negli ambienti non solo degli appassionati del barocco ma anche dei musicologi: la prima ripresa moderna di Antigono di Antonio Maria Mazzoni, operista nato a Bologna nel 1717 e morto nella stessa città nel 1785, fino ad oggi ingiustamente dimenticato. L’opera, in cui Lucciarini vestirà i panni en travesti di Demetrio, uno dei ruoli principali e più impegnativi, andrà in scena al CCB Centro Cultural de Belem (Lisbona) con l’Orchestra Divino Sospiro diretta da Enrico Onofri.
Per Pamela Lucciarini cinque nuove incisioni
e un anno da protagonista nei grandi Festival